|
Può sembrare strano trovarsi a Madrid e ammirare i dipinti di Tintoretto, Tiziano e Caravaggio, ma per gli intenditori, e non solo, è un’occasione per ritrovare i grandi maestri in un contesto espositivo molto ben curato. Un museo ricco come il Prado offre la possibilità di avere un panorama temporale ampio e completo, e invita a scoprire le influenze tra i gli artisti, come ad esempio le suggestioni dei nudi di Tiziano ne La Maja desnuda di Goya.
L’architetto Villanueva disegnò per volere del re Carlo III la sede di un istituto di Storia Naturale, un progetto che fu portato a termine in vent’anni. Nel 1808 l’imponente palazzo subì il saccheggio dell’esercito francese, rimandando la data dell’inaugurazione al 1819, quando venne infine adibito a museo.
L’edificio del Museo del Prado prende nome dal vicino Paseo, dove già nel ‘500 i madrileni si ritrovavano in cerca di riposo e di svaghi.
La collezione esposta contava soltanto 311 dipinti, tutti di artisti spagnoli, ma negli anni seguenti venne arricchita di opere di Raffaello e Tiziano, così come dei quadri di pittori fiamminghi, a testimonianza del gusto e delle raffinate tendenze dell’epoca.
Dal 1868 la potestà del Prado passò dalla famiglia reale alla nazione e oggi le opere esposte sono migliaia, anche grazie a numerose donazioni, pubbliche e private, tanto che non è possibile esporle tutte insieme: pittura spagnola, tedesca, fiamminga, italiana e francese. Inoltre all’interno di ogni sezione il periodo coperto è davvero ampio, basti pensare che la collezione spagnola spazia dagli affreschi romanici del 1100, passando per Medioevo, Rinascimento, Siglo de Oro, fino all’opera di Goya.
Il consiglio universale per visitare musei di questo calibro è sempre lo stesso: una giornata intera a disposizione, un percorso esaustivo ma non da esaurimento, e, soprattutto, scarpe comode.
Da non perdere: Las Meninas di Diego Velázquez, uno degli autoritratti più curiosi della storia dell’arte, da osservare attentamente in ogni suo angolo, per scoprire l’abile gioco dei piani della struttura. E sempre parlando di autoritratti, date un’occhiata al dipinto "Davide e Golia", dove Caravaggio si diverte a disegnare le proprie fattezze nel volto del gigante.
» Sito ufficiale del Museo del Prado
Hotel vicini al Museo del Prado:
Hotel Vincci Soho
Gran Hotel Velazquez
Petit Palace Art Gallery
Husa Paseo Del Arte
|